La Turchia partecipa all'operazione Nato in Libia

Un caccia francese ha abbattuto un aereo libico che stava tentando di violare la no fly zone. E' quanto riporta l'emittente Abc. Dalla base dell'Aeronautica di Trapani Birgi sono decollati due Tornado italiani e un Awacs della Nato.
17 AGO 20
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Un caccia francese ha abbattuto un aereo libico che stava tentando di violare la no fly zone. E' quanto riporta l'emittente americana Abc.
Dalla base dell'Aeronautica italiana di Trapani Birgi sono decollati due Tornado italiani e un Awacs della Nato. Questi gli unici movimenti del primo pomeriggio, dopo che in mattinata erano partiti prima due caccia F18 canadesi e due F16 italiani.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è arrivato a Bruxelles per il vertice dell'Unione Europea previsto per le 17, che ha tra gli argomenti all'ordine del giorno la Libia e la situazione in Giappone, ma anche i temi della governance economica.
Sono iniziati i funerali delle vittime dei raid aerei condotti dalla coalizione ieri sera sul quartiere di al Tajura, periferia orientale di Tripoli. La tv di stato libica trasmette le immagini della cerimonia funebre che si tiene nel cimitero dei Martiri, sul lungomare di Tripoli. Le bare portate nel cimitero sono tredici. In attesa della preghiera islamica per i defunti, centinaia di persone che partecipano alle esequie scandiscono slogan contro l'Occidente e a sostegno del regime libico. Secondo l'imam che guida la preghiera per i defunti, le bare appartengono a civili: "Dico ai giornalisti presenti – ha affermato parlando in arabo e in inglese – che queste vittime sono tutte civili. Sono morte a causa dei bombardamenti dei crociati, nemici dell'Islam e dei musulmani". Tra i presenti in molti gridavano: "Sarkozy assassino".
Un abitante di Misurata ha riferito di una forte esplosione avvertita oggi in città, dove però la situazione è di generale calma, dopo i bombardamenti lanciati nella tarda serata di ieri dalla coalizione internazionale. Il testimone ha confermato alla Cnn la presenza di cecchini del leader libico Gheddafi e ha dichiarato che il porto di Misurata è ancora in mano ai ribelli
Situazione tranquilla anche a Zintan, dopo la morte di otto ribelli avvenuta ieri. Secondo notizie dal posto, ''la città resta comunque circondata, da quattro giorni'', da una trentina di carri armati dell'Armata verde. Negli ultimi giorni le forze della Coalizione internazionale hanno attaccatto i carri armati del regime, ma non quelli schierati a Zintan, che si trova a 140 chilometri a sud ovest di Tripoli. Abdulrahman, un portavoce dei ribelli, ha spiegato che molti abitanti, che nel fine settimana avevano abbandonato la città per rifugiarsi nelle grotte della regione montagnosa, stanno facendo ritorno. Si tratta tuttavia di una città sotto assedio militare e la sua popolazione resta in stato di allerta. L'elettricità ha sempre continuato a funzionare, così come la disponibilità di acqua.